Stefano Bettini, artista di fama europea, torna in libreria con il suo secondo romanzo: “I tuoi baci sono frizzanti con retrogusto di Boh”
Da Redazione
Maggio 25, 2026
Padova, maggio 2026 — Stefano Bettini, pittore e scultore italiano la cui ricerca artistica è entrata nelle collezioni e nei circuiti del contemporaneo europeo, incluso il prestigioso catalogo CAM Mondadori, pubblica il suo secondo romanzo. Si intitola “I tuoi baci sono frizzanti con retrogusto di Boh”: un libro che non somiglia a nessun altro nel panorama italiano attuale, e che porta nella narrativa la stessa cifra che da anni distingue le sue opere visive, la capacità di far convivere la luce della commedia con la profondità del mistero.
Bettini, riconosciuto a livello europeo come una delle voci più originali della sua generazione di artisti, conferma con questo secondo lavoro la propria volontà di non restare confinato in un solo linguaggio. Dopo aver attraversato pittura, scultura e installazione, l’autore approda definitivamente alla narrativa con un romanzo che è insieme storia d’amore, indagine intima e racconto di formazione adulta.
IL ROMANZO
Tutto comincia da una domanda che il protagonista, porta dentro da sempre senza saperlo nominare: perché in casa, di certe cose, non si è mai parlato? Perché certi nomi vengono pronunciati a mezza voce, certi cassetti restano chiusi, certe fotografie sono sparite. È una di quelle storie familiari fatte più di silenzi che di parole, e lui ha imparato a conviverci come si convive con un mobile pesante in una stanza piccola: girandoci attorno, fingendo che non occupi spazio.
Ma a un certo punto della vita capita di alzare gli occhi e scoprire che quel mobile è la stanza. Che il segreto che la sua famiglia ha custodito per decenni non è un dettaglio, ma il pavimento su cui ha camminato fino a oggi. La spinta a partire arriva quasi per caso, un incontro inatteso, un indizio che riemerge, una donna che gli dice una frase che non riesce più a togliersi di dosso. E così comincia il viaggio.
Lascia l’Italia e si dirige in Bretagna. Saint-Malo che si specchia nell’oceano, le foreste di Brocéliande dove le leggende non sono mai del tutto leggende, Mont Saint-Michel che sorge dalla marea come una visione: ogni luogo del romanzo è una soglia, ogni soglia un passo più vicino al cuore del mistero. Bettini conosce questi paesaggi e li restituisce con l’occhio dell’artista, la luce, il vento, il sale, il profumo del granito bagnato, fino a farli diventare personaggi a tutti gli effetti.
Lungo il cammino incontra una donna. È la donna che non aveva previsto, la voce che gli rimette in ordine le domande, lo sguardo che lo costringe a guardarsi davvero. La loro storia d’amore è frizzante, ironica, piena di equivoci, di silenzi pieni e di battute che fanno ridere mentre fanno male. È, in fondo, ciò che dà al libro il suo titolo: l’incertezza di un sentimento che lascia in bocca il sapore delle cose mai del tutto chiarite. Quel “Boh” che ognuno di noi conosce e che, nel romanzo, diventa quasi un secondo nome dell’amore quando è adulto e disarmato.
Più si avvicina alla verità di famiglia, più la realtà attorno a lui sembra incrinarsi appena. Dettagli che non tornano. Coincidenze troppo perfette. Conversazioni che, riascoltate con la mente, suonano diverse. Bettini governa questa tensione con la mano ferma di chi ha lavorato per anni sulla composizione visiva: nulla è gridato, tutto è disposto. Il lettore, a ogni capitolo, ha la sensazione di vedere meglio e contemporaneamente il dubbio di non aver visto abbastanza.
Il finale, che non sveleremo qui, rilegge da capo l’intero romanzo. È il momento in cui ogni cosa, il viaggio, l’amore, il segreto, persino i piccoli oggetti che fino a quel punto sembravano dettagli decorativi trova il suo posto in un disegno che il lettore non aveva visto. Un finale capace di chiudere il libro e di riaprirlo subito, mentalmente, da pagina uno.
LA SCRITTURA
Bettini scrive in prima persona, al presente, con una prosa che alterna la grazia leggera della commedia romantica europea alla densità intima di una certa narrativa italiana contemporanea. Le frasi sono brevi quando devono respirare, lunghe quando devono accompagnare, e mai compiaciute. L’ironia, in questo libro, non è uno schermo: è una forma di tenerezza.
Il risultato è un romanzo che colma uno spazio rimasto a lungo libero nell’editoria italiana, quello della commedia adulta che sa farsi mistero e che parlerà sia ai lettori della narrativa romantica intelligente sia a chi cerca storie con un secondo strato sotto la superficie.
L’AUTORE
Stefano Bettini (Padova) è un artista multidisciplinare la cui ricerca attraversa pittura, scultura, scrittura e progetto curatoriale. Le sue opere visive sono presenti nel catalogo CAM Mondadori e in collezioni private italiane ed europee; è autore del progetto Art[e]xperience, percorsi laboratoriali in cui l’atto creativo diventa esperienza condivisa. Vive e lavora fra il Veneto e i luoghi che da sempre nutrono la sua immaginazione: la costa atlantica, la Bretagna, il silenzio delle foreste. “I tuoi baci sono frizzanti con retrogusto di Boh” è il suo secondo romanzo.
SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: I tuoi baci sono frizzanti con retrogusto di Boh
Autore: Stefano Bettini
Genere: Romanzo · commedia romantica con elementi di mistero
Pagine: 325
Capitoli: 83
Ambientazione: Italia · Bretagna (Saint-Malo, Brocéliande, Mont Saint-Michel)
Disponibilità: Cartaceo e digitale in tutte le librerie e su Amazon
CONTATTI STAMPA
Edda Edizioni, agenzia letteraria curatrice del progetto
Per richieste di copie staffetta, interviste all’autore, materiali iconografici ad alta risoluzione e disponibilità a eventi e presentazioni, si prega di scrivere all’indirizzo di posta indicato sopra. Saremo lieti di fornire una scheda autore estesa, immagini editoriali e un estratto in anteprima riservato alla stampa.
Articolo inviato da:
Stefano Bettini
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