Lapponia da incubo grazie a Finnair
Da Redazione
Dicembre 17, 2024
Un gruppo di dieci cittadini italiani, tra cui quattro bambini (due di appena un anno), ha vissuto un’esperienza traumatica durante il volo Finnair AY542 da Rovaniemi a Helsinki il 24 novembre 2024. A causa di un ritardo di oltre un’ora, il gruppo ha perso la coincidenza per Roma, arrivando con un ritardo totale di oltre cinque ore.
Il grave disservizio ha avuto ripercussioni significative, in particolare per i bambini neonati, poiché il latte per la loro alimentazione era finito a causa del ritardo. Nonostante la situazione di emergenza, la compagnia aerea non ha fornito alcun tipo di assistenza a bordo, né per i passeggeri né per le famiglie in difficoltà. Inoltre, non è stato offerto alcun supporto per l’immediato bisogno di cibo o altre necessità urgenti.
Dopo l’arrivo a Roma, il gruppo è stato costretto a rimanere in aeroporto per oltre cinque ore e, a causa della mancata coincidenza, ha dovuto organizzarsi autonomamente per il trasporto a Brindisi, sostenendo costi aggiuntivi per un pernottamento in hotel e un noleggio di furgone, oltre a spese per il carburante e l’autostrada.
La compagnia aerea, pur riconoscendo il ritardo, ha rifiutato di risarcire adeguatamente i passeggeri per i disagi e le spese sostenute. Il gruppo ha provato a risolvere la questione tramite il processo di conciliazione, ma senza alcun esito positivo.
Questa vicenda solleva interrogativi sull’effettiva applicazione del Regolamento (CE) 261/2004, che tutela i diritti dei passeggeri, e sulla necessità di migliorare la gestione delle emergenze e dei reclami da parte delle compagnie aeree.
Il gruppo, fortemente deluso dall’atteggiamento di Finnair, ha deciso di avviare una petizione per chiedere che vengano rafforzati i diritti dei consumatori, con particolare attenzione alle famiglie con bambini piccoli e alle situazioni di emergenza.
Questo comunicato evidenzia le difficoltà vissute dal gruppo e le carenze nel servizio di assistenza, sottolineando l’importanza di una maggiore tutela per i consumatori.
Articolo inviato da:
Mirko Leo
Lasis
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Redazione
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