Olio: Redoro rilancia il proprio impegno per rafforzare l’olivicoltura italiana
Da Redazione
Luglio 22, 2026
Dopo l’allarme lanciato da Cia-Agricoltori Italiani sulle giacenze record e sul calo dei prezzi dell’olio extravergine, Redoro Frantoi Veneti ribadisce il proprio impegno a sostegno della filiera nazionale. L’azienda indica una strategia di lungo periodo fondata su innovazione, valorizzazione delle cultivar italiane, recupero degli ulivi secolari e promozione dell’olio extravergine 100% italiano.
L’allarme lanciato nei giorni scorsi da Cia-Agricoltori Italiani, che nel corso della Cabina di Regia sui controlli e del Tavolo olio riuniti al Masaf ha evidenziato il forte aumento delle giacenze di olio extravergine italiano e il significativo calo dei prezzi all’origine, riporta al centro del dibattito il futuro della filiera olivicola nazionale. Una situazione che l’organizzazione agricola ha definito particolarmente critica, chiedendo il riconoscimento dello stato di crisi per il comparto.
In questo contesto Redoro Frantoi Veneti, azienda veronese tra i principali operatori italiani specializzati esclusivamente nella produzione e commercializzazione di olio extravergine di oliva italiano, rinnova il proprio impegno a favore della crescita dell’olivicoltura nazionale e presenta una visione di lungo periodo orientata a rafforzare la competitività del settore senza rinunciare alla qualità, alla sostenibilità e all’identità del patrimonio olivicolo italiano.
Secondo il presidente Daniele Salvagno, la fase che il comparto sta attraversando richiede certamente risposte immediate, ma rappresenta anche l’occasione per accelerare gli investimenti necessari a rendere più forte e resiliente la produzione nazionale.
«La crisi va affrontata con decisione – afferma Salvagno – ma non deve indurci a credere che l’Italia produca troppo olio. Il nostro Paese continua invece a essere strutturalmente deficitario e ogni anno deve ricorrere alle importazioni per soddisfare il fabbisogno interno. Per questo è fondamentale continuare a investire nell’olivicoltura italiana, aumentando la capacità produttiva senza rinunciare alla qualità e alle caratteristiche che rendono unico il nostro extravergine.»
Per Redoro la strada da seguire passa attraverso il miglioramento della produttività delle cultivar autoctone, il sostegno alla ricerca e all’innovazione, la diffusione delle nuove tecnologie e della meccanizzazione dove le caratteristiche del territorio lo consentono, ma anche attraverso il recupero degli ulivi secolari e degli oliveti oggi abbandonati. Un patrimonio che, oltre al valore economico, rappresenta un elemento identitario del paesaggio italiano, della biodiversità e della cultura agricola del Paese.
Questa visione si riflette anche nelle attività di promozione portate avanti dall’azienda. Negli ultimi mesi Redoro ha affiancato due realtà simbolo dell’Italia come il Giro d’Italia e l’Arena di Verona, confermando la volontà di diffondere la cultura dell’olio extravergine italiano e di rafforzare il legame tra qualità, territorio, tradizione e innovazione.
Per Redoro, infatti, la competitività del comparto non può essere costruita esclusivamente sul prezzo, ma deve poggiare sulla capacità di valorizzare l’origine italiana, la tracciabilità della filiera, il patrimonio varietale nazionale e un modello produttivo che coniughi innovazione, tutela ambientale e salvaguardia di un paesaggio che non ha eguali nel mondo.
Articolo inviato da:
Comunicazione Redoro
Redazione
Articoli correlati

“Bubbles” – il nuovo EP di Fabio Dreamon
Settembre 02, 2026


