Moreno Corelli torna con “Vasto”, il racconto poetico di una rinascita artistica
Da Redazione
Luglio 16, 2026
Pubblicato l’11 luglio 2026 e disponibile sulle piattaforme digitali, “Vasto” è il nuovo brano con cui Moreno Corelli racconta il proprio ritorno alla musica dopo un lungo periodo lontano dalle scene.
Una canzone intensa e autobiografica, dedicata al tempo trascorso, alla speranza e al coraggio necessario per ricominciare.
Moreno Corelli, nome d’arte di Moreno Pinotti, è un cantautore, autore e compositore italiano dalla personalità originale e fuori dagli schemi, capace di trasformare esperienze di vita, sentimenti e contraddizioni in parole e musica.
Nato in Emilia-Romagna e cresciuto in una famiglia semplice, sviluppa fin da bambino una profonda passione per la musica, la scrittura e il racconto.
Ancora giovanissimo viene selezionato per partecipare ai provini dello Zecchino d’Oro presso l’Antoniano di Bologna. La canzone che gli viene assegnata, però, non lo convince e decide di non interpretarla, mostrando già quel carattere indipendente e ribelle che accompagnerà tutto il suo percorso artistico.
La musica rimane una presenza costante nella sua vita. Tra chitarra, poesie e canzoni, Moreno Corelli intraprende un lungo percorso creativo che lo porta a scrivere centinaia di testi e oltre 250 brani originali.
Negli anni Ottanta e Novanta si fa conoscere nell’ambiente musicale emiliano attraverso concerti, collaborazioni artistiche e partecipazioni a trasmissioni radiofoniche locali.
Fondamentale è l’incontro con il Maestro Teo Ciavarella, musicista, arrangiatore e docente di fama internazionale. Dalla loro collaborazione nasce nel 1993 l’album “Post Of Sedicianni”, distribuito da Sony Music Entertainment.
Nel corso della carriera Moreno Corelli pubblica diversi lavori discografici, tra cui “Cambiare Niente” nel 1998, “Pitililli” nel 2006 e “I Sogni e la Cenere” nel 2010, mantenendo sempre una scrittura personale, autentica e riconoscibile.
Il significato di “Vasto”
“Vasto” rappresenta una delle pagine più intime e significative della storia artistica di Moreno Corelli.
Il brano nasce dal lungo periodo durante il quale il cantautore è rimasto lontano dal palco, dalla musica e dal proprio pubblico.
Moreno Corelli aveva inizialmente interrotto la sua attività per dedicarsi al figlio più giovane, colpito da una grave malattia. Successivamente, il forte stress accumulato e i problemi legati alla propria salute cardiologica hanno prolungato ulteriormente la sua assenza.
A seguito di ripetuti infarti, l’artista ha dovuto sottoporsi a diversi interventi e affrontare un percorso personale e familiare particolarmente difficile. Questi avvenimenti lo hanno tenuto lontano dalle scene per quasi vent’anni, senza però cancellare il suo legame con la scrittura e con la musica.
Nel brano, la vastità del cielo diventa la metafora del lungo tempo trascorso lontano dalla propria dimensione artistica.
Il cielo appare immenso e silenzioso, proprio come gli anni di assenza vissuti dall’artista. La stessa vastità rappresenta però anche una nuova possibilità: uno spazio aperto nel quale ritrovare il proprio cammino e iniziare a scrivere una nuova pagina.
Moreno Corelli descrive il suo ritorno attraverso l’immagine di un cammino lento lungo un vecchio sentiero. È una strada già percorsa in passato, circondata dai profumi, dai ricordi e dalle emozioni delle sue canzoni.
Il sole che colora il pensiero rappresenta il calore del pubblico, profondamente mancato durante gli anni di inattività. Il vento diventa invece una guida simbolica, alla quale l’artista chiede di indicargli una nuova direzione.
Il significato più profondo della canzone emerge nell’inciso:
“Respiro l’aria di un giorno nuovo.
Senza fretta cerco il mio posto.
Tutto è calmo in questo cielo così vasto.”
Sono parole che raccontano la consapevolezza di chi ha attraversato momenti difficili e oggi guarda al futuro con occhi diversi.
Moreno Corelli cerca nuovamente il proprio posto nel mondo della musica, ma lo fa senza fretta. Sa che durante la sua assenza sono cambiati i linguaggi, i mezzi di comunicazione e le abitudini del pubblico.
Il brano, però, non esprime paura o nostalgia. Al contrario, invita ad affrontare il cambiamento con serenità e fiducia.
“Non serve correre per arrivare, basta saper guardare lontano” è il passaggio che sintetizza il messaggio della canzone.
Non è necessario inseguire il tempo perduto. Ciò che conta è continuare a camminare, osservare l’orizzonte e vivere ogni nuova tappa giorno dopo giorno.
“Vasto” è il tempo trascorso, il cielo che accompagna il cammino e lo spazio ancora disponibile per ricominciare. Vasto è soprattutto l’amore che ha spinto un artista a rimettersi in gioco nonostante le difficoltà affrontate.
Pubblicato l’11 luglio 2026, “Vasto” rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo artistico: una canzone dedicata a chi ha attraversato un momento difficile, a chi si è dovuto fermare e a chi sta cercando il coraggio di ripartire.
Dopo quasi vent’anni, Moreno Corelli torna a respirare l’aria di un giorno nuovo, con lo sguardo rivolto verso un cielo ancora vasto, nel quale continuare a scrivere, comporre, cantare e raccontare.
Ascolta “Vasto” su Spotify:
https://open.spotify.com/intl-it/album/18dZw1c0MmvSjlypM0zrWw
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Articolo inviato da:
Moreno Corelli
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