Redoro: «Bene il tavolo della Regione Veneto. L’olio extravergine di oliva deve essere al centro della cultura della salute e dell’identità del territorio»
Da Redazione
Agosto 05, 2026
Redoro Frantoi Veneti accoglie con favore l’iniziativa della Regione del Veneto che ha riunito allo stesso tavolo istituzioni, organizzazioni agricole e grande distribuzione per avviare un percorso condiviso di valorizzazione delle produzioni agroalimentari regionali e di promozione di una sana alimentazione.
«La decisione della Regione di mettere in relazione il mondo della produzione, della distribuzione e della salute rappresenta una scelta lungimirante – dichiara il presidente di Redoro Frantoi Veneti, Daniele Salvagno –. Parlare di alimentazione significa parlare di prevenzione, qualità della vita e valorizzazione di un patrimonio agricolo che il Veneto custodisce da secoli. L’olio extravergine di oliva non è semplicemente un alimento: è uno dei simboli della Dieta Mediterranea e uno degli strumenti più efficaci per diffondere una cultura del benessere attraverso il cibo.»
Per Redoro Frantoi Veneti il tema della salute non rappresenta una semplice opportunità comunicativa, ma un principio che accompagna da sempre l’attività aziendale. La scelta di produrre esclusivamente olio extravergine 100% italiano, l’attenzione alla sostenibilità, la continua innovazione nei processi produttivi e il legame con gli olivicoltori del territorio sono elementi che hanno contribuito a costruire un modello imprenditoriale orientato alla qualità prima ancora che ai volumi.
«Accogliamo con convinzione anche l’idea di coinvolgere progressivamente il mondo della ristorazione e della distribuzione – prosegue il Presidente di Redoro – perché è proprio nei luoghi dove i cittadini acquistano e consumano il cibo che si costruisce una vera educazione alimentare. Valorizzare l’olio extravergine di qualità significa aiutare le persone a compiere scelte più consapevoli e salutari ogni giorno.»
L’esperienza maturata da Redoro Frantoi Veneti come olio ufficiale del Giro d’Italia 2026 ha ulteriormente rafforzato questa convinzione.
«Il Giro d’Italia ci ha insegnato quanto sia forte il legame tra alimentazione sana, attività fisica e qualità delle materie prime. Abbiamo incontrato migliaia di persone lungo le tappe della corsa, raccontando come un grande olio extravergine non sia soltanto un’eccellenza gastronomica, ma un alleato del benessere e di uno stile di vita equilibrato. Sport e corretta alimentazione parlano la stessa lingua e rappresentano un messaggio che dobbiamo continuare a diffondere insieme alle istituzioni.»
Secondo Redoro Frantoi Veneti, il percorso avviato dalla Regione può diventare un modello di collaborazione tra imprese, istituzioni e distribuzione, capace di rafforzare l’identità delle produzioni venete e di promuovere una cultura alimentare fondata sulla qualità, sulla trasparenza e sul valore nutrizionale dei prodotti.
«Siamo pronti a mettere a disposizione la nostra esperienza – conclude Salvagno – perché il futuro dell’agroalimentare italiano non si costruisce soltanto producendo eccellenze, ma anche spiegandone il valore ai consumatori. La salute passa anche dalle scelte quotidiane che facciamo a tavola, e l’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti che meglio rappresentano questa filosofia.»
Articolo inviato da:
Ufficio Stampa Redoro
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