OLTRE LO SGUARDO. Quando a giudicare un’opera d’arte è un’intelligenza artificiale.
Da Redazione
Ottobre 01, 2026
MaiArte presenta un nuovo concorso-mostra online che mette al centro una domanda: può un intelligenza non umana giudicare l’arte?
Chi stabilisce il valore di un’opera? Il nome dell’artista, la sua storia, la tecnica utilizzata oppure ciò che l’opera riesce realmente a comunicare?
Da queste domande nasce “Oltre lo Sguardo”, il concorso-mostra d’arte online promosso dall’Associazione MaiArte, aperto ad artisti e creativi di ogni formazione e linguaggio.
La caratteristica centrale del progetto è una scelta precisa: la valutazione finale delle opere sarà affidata all’Intelligenza Artificiale, che analizzerà e confronterà i lavori secondo criteri artistici comuni, individuando i tre vincitori. Ma l’esperimento non riguarda soltanto chi giudica. MaiArte ha scelto di non chiedere agli artisti quale tecnica abbiano utilizzato, quali strumenti abbiano impiegato o se abbiano fatto ricorso all’AI. Non sarà richiesto nemmeno il prompt. Pittura, fotografia, scultura, illustrazione, arte digitale, collage, tecniche miste e opere realizzate attraverso differenti processi creativi potranno quindi partecipare senza distinzione. L’obiettivo è mettere al centro l’opera, senza condizionare la valutazione attraverso il nome dell’artista, il curriculum, la notorietà o lo strumento utilizzato per realizzarla. La partecipazione è gratuita e ogni artista potrà presentare fino a due opere. Le opere ammesse saranno inoltre inserite in un Museo Virtuale realizzato per il progetto.
Scadenza: 30 giugno 2027.
Oltre lo Sguardo non pretende di stabilire se una macchina possa sostituire un critico o una giuria. Vuole piuttosto trasformare questa possibilità in un esperimento concreto e porre una domanda al mondo dell’arte:
Cosa vede un’intelligenza artificiale quando guarda un’opera d’arte?
Redazione




